venerdì 29 agosto 2014

In Ordine Sparso


...avete presente il monolite nero di 2001 un' Odissea nello spazio? Quello che appare alle scimmie all'improvviso. Ora è nella mia camera e mi osserva. Non è di pietra ma di legno e per montarlo mi sono stirato i muscoli del collo, che ora mi dolgono assai.
I bizzarri motivi psichedelici che lo adornano ispirano più che sicurezza una bizzarra sensazione di streaniamento.
Vorrei porgli in cima una televisione (un vecchio apparecchio a tubo catodico), per completare l'opera e renderlo simile, anzi tale e quale ad un totem. Mi ricorda le nuove divinità di American Gods... 


...io voglio dormire. Sempre. Vorrei potermi svegliare intontito e prendere un caffè solo per riprendere quel poco di lucidità che ci vuole per capire che è il momento di coricarsi. Avrei passato la mia vita a dormire senza combinare nulla. Il che avverrà comunque... 


...mi ero dimenticato che gli anni '70 si chiudono con London Calling e gli anni '80 si aprino con Kill the Poor. Ah! Gli indimenticabili Dead Kennedys...

domenica 24 agosto 2014

P.M. ovvero "porko mondo"...social

Flickr non mi fa più accedere.
Mi richiede delle informazioni che io correttamente gli fornisco ma dice che sono sbagliate.
Già essere "social" mi affligge poi se me lo rendono pure difficile...

Da qui riuscivo a twittare, ora da casa non più.
E mi viene da pensare che non ho bisogno di tweets, nemmeno un pò.
Eppure la perversa spirale "social" mi avvolge e mi stritola: voglio poter accedere per NON tweettare.

Il paradosso delle nostre menti ormai ritorte.
Potere ciò che non si vuole.



giovedì 31 luglio 2014

pensieri sciocchi

Apro lo schermo grande del portatile di casa. Sono tornato.
Un pensiero si affaccia prepotentemente da giorni e allora lo scrivo, bernchè di scarsa importanza.

Sono tornato in questi anni ultimi tre anni a visitare città, musei e luoghi in generale che avevo scoperto in gioventù, ormai più di vent'anni fa, nei miei primni viaggi oltre cortina.

Mi sono stupito nel ritrovarmi davanti agli stessi dipinti, agli stessi scorci e in alcuni casi alle stesse atmosfere.

E sempre, attraversando Berlino, Parigi o, quest'anno Amsterdam, ho pensato "...ho visto l'Europa prima dei lucchetti...".

Tiè, l'ho scritto. Non so perchè ma continua a girarmi in testa...


martedì 29 luglio 2014

...commozione...

La capitale che ospita il tanto vituperato Parlamento Europeo ha come piatto tipico "cozze e patatine fritte"!
Questo dovrebbe farci riflettere.
Ha però anche un invidiabile museo dedicato alla nona arte, il fumetto, che ospita sia retrospettive che mostre dedicate alle novità, oltre ad una sezione permanente ed è sito in un edificio straordinario immaginato dal genio dell'Art Nouveau Victor Horta.

Già mi ero commosso e guardare le tavole dei disegnatori dell'ex Yugoslavia, patria dell'underground europeo che quasi giungo alle lacrime all'interno dello shop del museo, che da solo fa impallidire qualsiasi negozio di fumetti nostrano, quando vedo, e in preda ad un irrefrenabile impulso acquisto, una guida turistica alle città immaginarie di F. Schuiten.

Mi commuovo anche in un pub, poco dopo, quando ci servono mezzo litro di birra (la Maes mica pizza e fichi) a soli 4€...


domenica 27 luglio 2014

...nonna Cafè e hard-fetish...

Brevemente il resoconto del sesto giorno inizia con la visita alla mostra sui supereroi di cui parlavo ieri, che si svolge alla "Citè de la mode" al 38 di Quai d'Austerliz. Segnatevelo perchè è un luogo che merita, se non altro per l'enorme tubo verde che si affaccia sulla Senna.
Meravigliosi, buonissimi (e costosi) hamburger vegetali nel fast-food al pianterreno.

Poi alla FCB dove incontro e chiacchero con un giovane, felice possessore di una Leica IIIf originale. Li complimenti.

E poi in treno ad Amsertdam dove scopriamo di alloggiare nella stanza più piccola che abbia mai vista ma con un minifrigo (vuoto) all'interno e un piatto doccia immenso!
Il gestore è ovviamente un vecchio non completamente padrone della situazione...

Il settimo giorno si riposò. Dio. Noi no e continuiamo a camminare indefessamente per altre 12 ore.

Props della giornata:
    -le patatine fritte olandesi

    -le pistole dei pirati al Rijskmuseum

    .il ritratto del figlio ciccionissimo di un ricco olandese del 700' che mi ha fatto sbellicare dalle risate.

Ovviamente non me lo ricordavo ma per visitare quel museo serve praticamente un giorno e no avevamo solo quattro ore.

Compro dei sigarini olandesi in una tabaccheria di ultralusso e immediatamente mi viene un raffreddore potente.
ora tachipirina 500 e a ninna.

Però adesso possiedo ua nuova camicia hawaiana...

Salutiamo l'anziano proprietario e i suoi famigli truffaldini e ci dirigiamo a Bruxelles, dove arriviamo in serata e per giungere all'hotel dobbiamo attraversare una zona quantomeno equivoca.
Però è un albergo vero e proprio con tanto di...bidè! Applausi!

Di fronte il baretto di nonna Cafè (cè bon, cè fait a là maison) accanto ad uno di attrezzature per l'hard fetish. Che è meglio di no.
Poco più in la un evento gay anima la stradina che porta alla piazza principale del paese dove stazionano felici giovani e meno giovani, più o meno tutti accampati sul selciato...

Per oggi può bastare e torniamo a dormire...

sabato 26 luglio 2014

Help!

...siamo rinchiusi nella stanza piu' piccola del mondo con una temperatura da serra tropicale, circondati da filippini gentilissimi che dicono solo Si' Si' e non capiscono un accidente.
La connessione nella camera e' assente e sto scrivendo dalal hall con una tastiera con tutti i tasti spostati!

Forse ce la faremo...

giovedì 24 luglio 2014

Memento Mori

Giorno cinque a spasso per Parigi.
E' comunque il giorno del pic-nic sulla Senna, appuntamento immancabile per noi ogni volta che ci ritroviamo in questa città e a quanto pare anhe per tutti i parigini, che ne affollano gli argini.
L'importante è sempre avere con se la giusta dose di formaggini puzzolenti, patè di animali vari e vino!

Dopo la scelta è tra una mostra su "Star Wars", una sui super-eroi della Marvel e una, al museo d'Orsay, intitolata "La morte all'opera".
Eh già, chissà quale avrò scelto?!

E tra i vari Renoir e van Gogh, Monet e Degas che riempiono le sale il quadro che da sempre mi diverte di più è "I Romani della decadenza " di T. Couture che mostra due individui dall'aria accigliata e dalla posa plastica che guardano una fantastica orgia romana in piena regola palesemente arrabbiati per non essere stati invitati.
E gliela stanno a tirare pure!

O tempora O mores...